La giornata classica è la Slea Head Drive, un anello segnalato con partenza da Dingle che è meglio percorrere in senso orario, come indicano i cartelli. Calcolate almeno mezza giornata; una intera se vi piace camminare e guardarvi intorno.
1 La cittadina di Dingle
Una griglia di strade ripide e colorate sopra un porto animato. Girate senza meta per Green Street, Main Street e la banchina; affacciatevi in pub come Dick Mack’s (metà bar, metà laboratorio di pelletteria) e Foxy John’s (bar e ferramenta); assaggiate gin e whiskey alla distilleria ai margini dell’abitato; e visitate l’acquario se piove. Per decenni il porto è stato la casa di Fungie, un delfino solitario diventato la mascotte della cittadina.
Informazioni pratiche: Si esplora gratuitamente. Parcheggio a pagamento al porto. Nella maggior parte dei pub la musica comincia verso le 21:30.
2 La Slea Head Drive
A ovest della spiaggia ad arco di Ventry la strada si aggrappa al fianco del Mount Eagle, passando accanto al forte di promontorio di Dunbeg e a gruppi di capanne ad alveare (clocháns) nei campi. A Slea Head vero e proprio un crocifisso bianco segna la curva, e compaiono le Blasket. Subito dopo c’è Coumeenoole, una piccola spiaggia sotto alte scogliere dove furono girate alcune scene de La figlia di Ryan.
Informazioni pratiche: Circa 47 km da Dingle e ritorno. Percorretela in senso orario. Diversi forti e capanne ad alveare si trovano su terreni agricoli privati, con un piccolo contributo da pagare al cancello. A Coumeenoole ci sono correnti pericolose: non fate il bagno.
3 Il molo di Dunquin e il Blasket Centre
Il sentiero per il molo di Dunquin (Cé Dhún Chaoin) scende a zigzag lungo una scogliera fino all’approdo che serviva gli abitanti delle Blasket. Sulla collina soprastante, il Blasket Centre è un eccellente museo dedicato alla comunità isolana, che produsse una notevole letteratura in irlandese prima che gli ultimi residenti venissero evacuati nel 1953.
Informazioni pratiche: Il sentiero del molo è ripido ed è riservato ai pedoni. Il Blasket Centre è un sito OPW, aperto dalla primavera all’autunno (Heritage Card valida); calcolate 1–1,5 ore.
4 Le isole Blasket
Sei isole e molti scogli al largo della punta della penisola. Su Great Blasket si può camminare tra le rovine del villaggio e lungo la verde dorsale dell’isola, con le foche distese sulla spiaggia bianca più in basso. Non ci sono negozi e quasi nessun riparo.
Informazioni pratiche: Traghetti stagionali da Dunquin, Ventry e Dingle, tempo permettendo. Portate cibo, acqua e indumenti impermeabili. Lo sbarco avviene su un piccolo canotto.
5 Gallarus Oratory
Una piccola chiesa paleocristiana a forma di barca rovesciata, costruita interamente in pietra senza malta, con conci connessi così abilmente che è ancora impermeabile. La datazione è discussa: tra il VII e il XII secolo. Nelle vicinanze si trovano la chiesa romanica in rovina di Kilmalkedar e il sito monastico di Riasc, con la sua stele scolpita.
Informazioni pratiche: L’oratorio è un monumento nazionale, a ingresso gratuito dal sentiero pubblico; un centro visitatori a gestione privata lì accanto fa pagare il parcheggio e una proiezione audiovisiva.
6 Il Conor Pass
La strada da Dingle verso nord, per Castlegregory e Tralee, sale fino a 456 metri tra il Brandon e le montagne centrali, con un parcheggio in cima affacciato sui laghi di circo glaciale fino a Brandon Bay. La discesa sul versante nord si restringe a una sola corsia intagliata nella parete.
Informazioni pratiche: Gratuito. Vietato ai veicoli oltre le 2 tonnellate, quindi niente pullman né camper di grandi dimensioni. Evitatelo con nebbia, ghiaccio o dopo il tramonto; l’alternativa è la N86, la strada principale.